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RISPOSTE ALLE DOMANDE COMUNI SUI DRONI FAQ


RISPOSTE ALLE DOMANDE COMUNI SUI DRONI FAQ

RISPOSTE ALLE DOMANDE COMUNI SUI DRONI FAQ


Sul portale ufficiale di Enac, da diverso tempo è ormai presente una pagina dedicata alle Faq, legate al settore dei droni Uav. Domande comuni con risposte chiare, legate tendenzialmente alle normative vigenti, in merito agli aeromobili a pilotaggio remoto.


  • Qual è il Regolamento in Italia che integra la normativa europea?

Il Regolamento Enac UAS-IT

 

  • Come si possono individuare le aree con divieto di sorvolo?

Consultando il sito D-flight e l’AIP (Aeronautical Information Publication).


  • È possibile far volare un UAV vicino a un aeroporto?

Nelle vicinanze degli aeroporti, all'interno delle ATZ (Aerodrome Traffic Zone) o del CTR è è necessario consultare le prescrizioni contenute nella Circolare ATM-09A.


  • In presenza di altro aeromobile che vola nelle immediate vicinanze di un drone, chi ha la precedenza?"

Sempre l'altro aeromobile. L’Uav non ha diritto di precedenza su altri aeromobili.


  • Operando in Categoria Open è possibile sorvolare strade o ferrovie?

Operando in Categoria Open, le operazioni non devono essere condotte vicino o sopra strade o ferrovie poichè in quell'area saranno presenti persone non coinvolte.

L'unica eccezione è nella sottocategoria Open A1, ma limitata ai droni con peso sotto 250 grammi o con marcatura C0. poichè, secondo la UAS.OPEN.020(2), soltanto questi droni possono sorvolare persone non coinvolte purchè non vi sia assembramento di persone.

Si tenga comunque presente che strade ad alto traffico (come un'autostrada) possono essere considerate equivalenti ad assembramenti di persone e quindi non sarà consentita alcuna operazione di droni di categoria aperta su di esse.


  • È possibile svolgere trasporto di merci pericolose utilizzando un UAV/UAS?

Sì, ma il trasporto di merci pericolose, deve essere autorizzato dall'ENAC.


  • Cosa si intende per area non popolata nei IT-PDRA-01, 02 e 03 allegati alla LG 2020/001-NAV ed. 1 del 30.09.2020?

Un’area può definirsi non popolata se la probabilità di sorvolare persone durante la missione risulta trascurabile. Ciò si verifica tipicamente in operazioni che si svolgono in aree con densità abitativa nulla ovvero ad opportuna distanza da strade asfaltate aperte al transito di veicoli e/o persone e da edifici ad uso pubblico e privato.

È responsabilità dell’operatore garantire con misure adeguate che le condizioni di cui sopra siano soddisfatte nel periodo previsto per l’esecuzione dell’operazione.

Sebbene la definizione di area non popolata non sia presente nella metodologia SORA, essa è stata adottata per consentire un’applicazione uniforme della mitigazione M1 del Ground Risk, la quale prevede la necessità di ridurre il numero di persone a rischio nell’area delle operazioni. L’analisi SORA alla base dei PDRA 01,02,03 colloca infatti inizialmente l’operazione in area scarsamente popolata. Il Ground Risk Iniziale viene però successivamente ridotto tramite l’utilizzo della mitigazione M1 ad un livello di Robustezza Basso, imponendo che l’operazione venga svolta in area con densità inferiore a quella di un’area scarsamente popolata, ovvero in un’area non popolata.


  • Cos'è il SAIL?

Il SAIL (Specific Assurance and Integrity Level) rappresenta il livello di confidenza con il quale le operazioni UAS rimangono sotto controllo ed è espresso da un numero romano tra I e VI. Per ogni singola operazione il SAIL è determinato dalla combinazione tra il rischio residuo di colpire terze parti al suolo e il rischio residuo di collisione con terze parti in volo.

In sostanza più è alto il SAlL e più sono stringenti i requisiti per poter svolgere le operazioni in sicurezza, ovvero affinché non si corrano rischi inaccettabili.

 

  • Quali sono i requisiti per il pilota di UAS con massa massima al decollo minore di 250 grammi?

Gli UAS con massa massima al decollo minore di 250 grammi possono essere utilizzati senza il requisito dell'attestato. Questo non svincola il Pilota Uav, dal rispetto degli spazi aerei, assicurazione Uav ecc..


  • Il codice QR rilasciato all’operatore deve essere stampato e apposto su tutti i suoi UAS?

Sì, perché il QR code contiene il codice identificativo dell’operatore secondo la nomenclatura EASA.


  • Quali Organi sono stati individuati per l'applicazione delle sanzioni?

La Questura Provinciale e in alcuni casi anche l'ENAC per quanto previsto dal Codice della Navigazione.


  • Quale codice identificativo QR code devo applicare al drone secondo il nuovo Regolamento ENAC UAS-IT?

Il codice identificativo QR code citato agli articoli 6 e 9 del Regolamento è rilasciato dal sito D-Flight, a seguito della registrazione dell’operatore, contiene il codice identificativo dell’operatore secondo la nomenclatura EASA ed è unico per tutti gli UAS riferiti all’operatore.

Ai sensi della normativa europea il codice identificativo avrà valore in tutti gli Stati Membri UE e quindi l’operatore potrà operare il proprio UAS senza ulteriori apposizioni di altri codici in tutti gli Stati Membri UE, fermo restando il rispetto delle ulteriori normative locali se previste.

 

  • A chi rivolgersi per segnalare eventuali sorvoli su concerti, spettacoli, cortei, etc. considerati potenzialmente pericolosi?

Alla Questura provinciale.


  • A chi rivolgersi per segnalare video pubblicati sul web realizzati in condizioni di potenziale pericolo?

Alla Questura provinciale.

 

  • A chi segnalare eventuali attività di operatori non riconosciuti dall'ENAC?

Alla Questura provinciale.

 

  • Come dimostro di essere un operatore UAS riconosciuto dall'ENAC?

Effettuando una ricerca sul portale d-flight se gli operatori hanno dato il consenso alla pubblicazione dei propri dati.

 

  • Privacy

Per tutti i quesiti afferenti la materia della privacy si rimanda alla specifica normativa vigente.


Sul portale ufficiale di Enac, da diverso tempo è ormai presente una pagina dedicata alle Faq, legate al settore dei droni Uav. Domande comuni con risposte chiare, legate tendenzialmente alle normative vigenti, in merito agli aeromobili a pilotaggio remoto. Alcune tracce sono state riportate in questa pagina, ricordandosi sempre e comunque di consultare le fonti ufficiali al seguente link:



 

Un solo post non può essere completo ed esaustivo.

Questo articolo potrebbe essere utile per conoscere il settore UAS.

Ricordiamo che è sempre necessario consultare le fonti ufficiali, reperibili per esempio, sul portale online di ENAC, EASA, D-flight.

 

Se avete bisogno di approfondire le conoscenze richieste, con personale UAV certificato, i contatti sono facilmente reperibili attraverso:


form in fondo a questa pagina

whatsapp/cell: 3478102312

email: istruttoredivolopuntocom@gmail.com


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Auguriamo come sempre, una buona giornata a tutti voi.

 

Autore: P.I. Donnoli Donatello

In principio una passione, diventata nel tempo, un lavoro a tempo pieno; Una professione legata alla propria azienda, specializzata nel settore dei droni; Svolgere consulenza e se necessario redigere documenti come i manuali delle operazioni UAS; Occuparsi della formazione specifica, nel settore droni, per Enti Pubblici, Privati e Aziende; Pilota UAV certificato ENAC con attività di pilotaggio remoto per operazioni Specific; Presente nella banca dati degli Operatori UAS certificati ENAC, per operazioni a medio rischio, con moltissime ore di volo e missioni svolte, in continuo aggiornamento; Flight Instructor ed attualmente Trainer UAV, per attività VLOS e BVLOS; Una rete di collaborazioni consolidate nel tempo; Un business innovativo, integrato nel settore dei droni, come opportunità, per le aziende e per professionisti.

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