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IL “LINGUAGGIO” DEI DRONI. DEFINIZIONI ED ACRONIMI


Il linguaggio dei droni definizioni ed acronimi

IL LINGUAGGIO DEI DRONI. DEFINIZIONI ED ACRONIMI


Sono tantissimi gli acronimi e le definizioni che descrivono il mondo aeronautico, legato al settore droni sinonimo di aeromobili a pilotaggio remoto.

Tra le domande più comuni, è possibile estrapolare alcuni esempi:

"Che differenza c’è tra un UAV ed un UAS?"

"Che cosa significa volare in VLOS?"

"Perché non posso volare all’interno di un ATZ?"


Per una spiegazione singola di ogni acronimo, servirebbero molte ore di approfondimento che in un breve articolo non è possibile ottenerle.

Citiamo alcune definizioni tratti dai regolamenti Enac ed Easa in merito ai mezzi aerei a pilotaggio remoto:


Aeromobile a Pilotaggio Remoto (UAV): mezzo aereo a pilotaggio remoto senza persone a bordo.

Aeromodello: dispositivo aereo a pilotaggio remoto, senza persone a bordo, impiegato esclusivamente nell’ambito di organizzazioni legalmente riconosciute costituite in uno Stato Membro esclusivamente per scopi ludico e sportivi, non dotato di equipaggiamenti che ne permettano un volo automatico e/o autonomo, e che vola sotto il controllo visivo diretto e costante dell’aeromodellista, senza l’ausilio di aiuti visivi.

Aeromobile giocattolo: aeromobile senza pilota progettato o destinato, in modo esclusivo o meno, ad essere usato ai fini di gioco da bambini di età inferiore ai 14 anni.

Aerodrome Traffic Zone (ATZ): zona di traffico di aeroporto.

Area della geografia di volo: la proiezione della geografia di volo sulla superficie terrestre.

Area di contingenza: la proiezione del volume di contingenza sulla superficie terrestre.

Carico utile: ogni strumento, meccanismo, equipaggiamento, parte, apparato, annesso o accessorio, comprese le apparecchiature di comunicazione, installato sull’aeromobile o collegato a esso e non utilizzato o destinato a essere utilizzato per l’esercizio o il controllo di un aeromobile in volo e che non costituisce parte di una cellula, di un motore o di un’elica. In inglese è possibile definirlo come Payload.

Categoria Open: categoria di UAV (droni) impiegati in operazioni a basso rischio.

Categoria Specific: categoria di UAV (droni) impiegati in operazioni a medio rischio.

Categoria Certified: categoria di UAV (droni) impiegati in operazioni ad alto rischio.

Codice identificativo QR: codice digitale a matrice univoca, stampabile da applicare sull’UAV, ai fini dell’identificazione.

D-Flight: portale dedicato agli operatori UAS per la fornitura dei servizi di registrazione, geo-consapevolezza, identificazione a distanza e pubblicazione delle informazioni sulle zone geografiche.

Geografia di volo: il volume dello spazio aereo definito nello spazio e nel tempo, in cui l’operatore UAS prevede di effettuare l’operazione secondo le normali procedure.

Merci pericolose: articoli o sostanze in grado di costituire un rischio per la salute, la sicurezza, i beni materiali o l’ambiente in caso di incidente, trasportati dagli aeromobili senza equipaggio come carico utile, tra cui in particolare: esplosivi, gas, liquidi infiammabili, solidi infiammabili, solidi infiammabili, agenti ossidanti, sostanze tossiche e infettanti, sostanze radioattive, sostanze corrosive.

Massa massima al decollo (MTOM): la massa massima dell’aeromobile senza equipaggio, compreso il carico utile e il carburante, quale definita dal fabbricante o dal costruttore, alla quale è consentito l’esercizio dell’aeromobile senza equipaggio.

Modalità follow me: una modalità di funzionamento di un UAS in cui l'aeromobile senza equipaggio segue costantemente il pilota remoto entro un raggio prestabilito.

Operazione autonoma: un'operazione durante la quale un aeromobile senza equipaggio opera senza che il pilota remoto sia in grado di intervenire.

Osservatore UAV: persona posta a fianco del pilota remoto, che, mediante l’osservazione visiva senza strumenti dell’aeromobile senza equipaggio, aiuta il pilota remoto a mantenere l’aeromobile senza equipaggio, in VLOS e ad effettuare il volo in sicurezza.

Osservatore dello spazio aereo: persona che assiste il pilota remoto mediante una scansione visiva senza strumenti, dello spazio aereo in cui opera l’aeromobile senza equipaggio, al fine di prevenire potenziali rischi in volo.

Persone non coinvolte: persone che non partecipano all'operazione UAS o che non sono a conoscenza delle istruzioni e delle precauzioni di sicurezza fornite dall'operatore UAS.

Pilota remoto: persona responsabile della condotta del volo degli UAV che manovra manualmente i comandi di volo o, se l’UAV è in volo automatico, controlla la rotta mantenendosi in condizione di intervenire e modificare la stessa in qualsiasi momento.

Sistema Aeromobile a Pilotaggio Remoto (UAS): sistema costituito da un aeromobile a pilotaggio remoto senza persone a bordo e dai relativi componenti necessari per il controllo e comando (stazione di controllo) da parte di un pilota remoto.

Specific Operations Risk Assessment (SORA): linea guida, sviluppata dal Working Group 6 del JARUS, che definisce una metodologia di valutazione del rischio per stabilire che un'operazione con UAV possa essere condotta con un adeguato livello di sicurezza.

Visual Line of Sight (VLOS): operazioni condotte entro una distanza, sia orizzontale che verticale, tale per cui il pilota remoto è in grado di mantenere il contatto visivo continuativo con il mezzo aereo, senza aiuto di strumenti per aumentare la vista, tale da consentirgli un controllo diretto del mezzo per gestire il volo, mantenere le separazioni ed evitare collisioni.

Volume di contingenza: il volume di spazio aereo al di fuori della geografia di volo, in cui si applicano le procedure di contingenza.

Volume delle operazioni: la combinazione della geografia di volo e del volume di contingenza.

Citiamo alcuni acronimi tratti dai regolamenti Enac ed Easa in merito ai mezzi aerei a pilotaggio remoto:

  • ANSV: Agenzia Nazionale per la Sicurezza del Volo

  • ATZ: Aerodrome Traffic Zone

  • BVLOS: Beyond Visual Line of Sight

  • CTR: Control traffic region

  • EASA: European Aviation Safety Agency (Agenzia Europea per la Sicurezza Aerea)

  • ENAC: Ente nazionale aviazione civile

  • ENAV: Ente nazionale assistenza al volo

  • FIR: Flight information regions

  • GCA: Gestione comunicazione aeronautiche

  • NOTAM: Notices to airman

  • SAIL: Specific Assurance and Integrity Level

  • UAS: Unmanned aerial system oppure Sistema Aeromobile a Pilotaggio Remoto

  • UAV: Unmanned aerial veichle oppure Aeromobile a pilotaggio remoto

  • VLOS: Visual Line of Sight


Il linguaggio dei droni. Definizioni ed acronimi.

Brevi approfondimenti alle prime tre domande poste ad inizio capitolo:


  • Che differenza c’è tra un UAV ed un UAS?

La differenza tra UAV e UAS è che UAV (aeromobile a pilotaggio remoto) è inteso esclusivamente al mezzo, mentre UAS (sistema aeromobile a pilotaggio remoto) racchiude tutta la strumentazione ed i componenti necessari come la ground station, il radiocomando, il drone ecc..


  • Che cosa significa volare in VLOS?

Per quando riguarda il VLOS (Visual Line of Sight), significa comunemente “Volare a vista”, volare in modo tale che il pilota da terra, possa costantemente vedere con i suoi occhi il mezzo aereo, senza l’aiuto di monitor, visori ed altri strumenti.


  • Perché non posso volare all’interno di un ATZ?

Per coloro invece che non sanno cosa significa e perché bisogna stare lontano dalle ATZ ecco la risposta: una ATZ (Aerodrome Traffic Zone), in Italiano “zona di traffico di aeroporto”, è uno spazio aereo di dimensioni ben definite, costituito attorno ad un aeroporto, con lo scopo di proteggere il suo traffico aereo. Capite bene, che in questa zona c’è un grande traffico ed una forte presenza di diverse tipologie di aeromobili, per cui, per garantire una maggiore sicurezza, i nostri “droni” devono appunto volare lontano da queste zone. Esiste una circolare rilasciata da Enac denominata ATM09A che definisce:

•      i criteri per la implementazione delle zone geografiche;

•      le procedure per la riserva di spazio aereo;

•      le operazioni che necessitano di spazi aerei riservati;

•      le operazioni sui sedimi aeroportuali;


Un solo post non può essere completo ed esaustivo.

Questo articolo potrebbe essere utile per conoscere il settore UAS.

Ricordiamo che è sempre necessario consultare le fonti ufficiali, reperibili per esempio, sul portale online di ENAC, EASA, D-flight.


Se avete bisogno di approfondire le conoscenze richieste, con personale UAV certificato, i contatti sono facilmente reperibili attraverso:


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whatsapp/cell: 3478102312

email: istruttoredivolopuntocom@gmail.com


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Autore: P.I. Donnoli Donatello

In principio una passione, diventata nel tempo, un lavoro a tempo pieno; Una professione legata alla propria azienda, specializzata nel settore dei droni; Svolgere consulenza e se necessario redigere documenti come i manuali delle operazioni UAS; Occuparsi della formazione specifica, nel settore droni, per Enti Pubblici, Privati e Aziende; Pilota UAV certificato ENAC con attività di pilotaggio remoto per operazioni Specific; Presente nella banca dati degli Operatori UAS certificati ENAC, per operazioni a medio rischio, con moltissime ore di volo e missioni svolte, in continuo aggiornamento; Flight Instructor ed attualmente Trainer UAV, per attività VLOS e BVLOS; Una rete di collaborazioni consolidate nel tempo; Un business innovativo, integrato nel settore dei droni, come opportunità, per le aziende e per professionisti.


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